EBTL - mulas giubileo turismo a

Giubileo degli operatori del turismo – intervento del Presidente Mulas

Sabato 20 febbraio 2016 si è tenuto a Roma, presso l’Arcibasilica Papale di San Giovanni in Laterano “Madre e Capo di tutte le chiese di Roma e del Mondo”, Il “Giubileo degli Operatori del Turismo”.
I lavori della manifestazione sono stati avviati da Monsignor Andreatta che ha invitato il Presidente Mulas ad aprire la serie di interventi previsti, di seguito il suo discorso:

“Buongiorno a tutti,
desidero innanzitutto rivolgere un affettuoso saluto a Monsignor Andreatta, animatore e guida di questa giornata così speciale.

Un saluto, quindi, al rappresentante del Governo a Roma Prefetto Franco Gabrielli; al Sub Commissario Dott.ssa Maria Barillà a Roma Capitale; al Direttore Generale del Ministero della Cultura e Turismo Dott. Francesco Palumbo; al delegato dal Presidente della Regione Lazio Dott. Gianni Bastianelli; ai rappresentanti di Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, delle OO.SS.LL. Filcams/CGIL, Fisascat/CISL, Uiltucs/UIL e della bilateralità a tutti Voi carissime amiche e carissimi amici.

Sono qui oggi, tra i pellegrini, umile pellegrino portatore dei sentimenti di grande gioia degli operatori del turismo – lavoratori ed imprenditori – per essere stati scelti quali destinatari di particolare attenzione: quella appunto dell’odierno Giubileo ad essi dedicato per volontà di Sua Eminenza Cardinal Agostino Vallini nell’ambito di un calendario di celebrazioni approvato da Sua Santità Papa Francesco e realizzato da Opera Romana Pellegrinaggi guidata da Monsignor Liberio Andreatta.

 In otto secoli, da che vengono indetti i Giubilei, questa è la prima volta che il turismo figura nelle manifestazioni dedicate e senza dubbio ciò è segno tangibile di misericordia.

Oggi Duecentomila tra lavoratori ed imprenditori romani (una città nella città) direttamente o indirettamente individuati nel turismo sono qui idealmente rappresentati per testimoniare il primato della persona nel quotidiano impegno all’accoglienza di coloro – pellegrini e turisti – che giungono da tutte le parti del mondo nella Capitale.

Roma, lo sappiamo, è per sua natura una città votata all’accoglienza: lo dice la sua storia da sempre, lo testimoniano i suoi templi dedicati al culto in varie epoche ed anche oggi lo spirito religioso costituisce il motore principale che imprime negli esseri umani la spinta a privilegiare la nostra meta generando milioni di arrivi che continuano ad essere registrati nonostante i tempi difficili che stiamo vivendo.

Accoglienza significa Organizzazione, ma significa anche e soprattutto Incontro tra persone; spesso Assistenza, sulla quale amo portare un esempio reso dalla costituzione – a cura della più antica a Roma delle Associazioni degli albergatori – della Onlus Sandro Gabbani che assicura ospitalità ai malati e loro familiari arrivati in città senza essere in grado di permettersi un alloggio e perciò rifugiati di notte nelle loro macchine parcheggiate in prossimità dei luoghi di cura. Dicevo Accoglienza che significa, inoltre, Condivisione di sentimenti, Godimento del senso di pace profusi dagli ambienti della Capitale ed i suoi abitanti, dalle vestigia di antichi predecessori e dalle opere d’arte che formano un unicum irripetibile al mondo.

Tra poco nell’ attraversare la Porta Santa penseremo agli esempi che Sua Santità Papa Francesco quotidianamente ci offre come l’incontro con la comunità ebraica guidata dal rabbino capo Riccardo Di Segni che chiama “nostri fratelli maggiori”, quello con l’Imam Tidiani Moussa Naibi a Bangui in occasione dell’apertura della Prima Porta Santa in Africa ed ora la saldatura con gli ortodossi avvenuta – lo scorso venerdì 12 a Cuba – e testimoniata dalla sottoscrizione, da parte di Papa Francesco e del Patriarca Kirill dopo mille anni di scissione, di un documento comune articolato in 30 punti. 

Di questi il 13° è particolarmente significativo perché in esso, dopo la sollecitazione al rispetto delle diverse tradizioni religiose ed al dialogo interreligioso, senza giri di parole, vengono dichiarati assolutamente inaccettabili i tentativi di giustificare azioni criminali con slogan religiosi. Nessun crimine – viene detto – può essere commesso in nome di Dio, “perché Dio non è un Dio di disordine, ma di pace” (I^ lettera di San Paolo ai Corinzi – capitolo 14 – versetto 33).

Quale baluardo più forte al dilagare dello smarrimento e della paura generati dagli accadimenti epocali che stiamo vivendo?

Esempi questi di ricerca e conseguimento della pace, che sono garanzia di pace e ciò deve confortarci. Penseremo quindi che questa è la vera ricchezza di Roma: garanzia di pace nel mondo e di misericordia della quale avvertiamo la necessità.

È proprio questo il tempo della misericordia, il Kairos, il tempo opportuno come Sua Santità Papa Francesco ama ripetere fino al punto di intitolare così un bellissimo libro: Il nome di Dio è Misericordia”.

 

GIUBILEO TURISMO 3

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Ti potrebbe interessare anche:

chiusura estiva 2018-uffici-ebtl
Chiusura estiva uffici

Informiamo che gli uffici dell’Ente Bilaterale resteranno chiusi per ferie da lunedì 13 a domenica 19 agosto. Riapriranno regolarmente lunedì 20 agosto.  

Memorial-Rossi
I° Memorial Adalberto Rossi – Apertura Iscrizioni

Con enorme piacere informiamo che l’Ente Bilaterale Turismo della Regione Lazio ha offerto il proprio patrocinio all’organizzazione del “I° MEMORIAL ADALBERTO ROSSI” – torneo di Calcio a 5 e Calcio a 8 (assoluti e over 35). L’evento, organizzato dalla società PMT Ecologia, si svolgerà a Roma e inizierà nel mese di settembre 2018. Le iscrizioni […]