Welfare Aziendale: Finanziamenti disponibili

#RiParto” – Percorsi di welfare aziendale per agevolare il rientro al lavoro delle madri, favorire la natalità e il work-life balance, è l’avviso pubblico emanato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, grazie al quale le imprese possono chiedere dei finanziamenti per attivare azioni a favore del welfare aziendale e il reinserimento delle donne al lavoro dopo la maternità.

Destinatarie delle azioni progettuali sono le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato e determinato (anche in part time) incluse le dirigenti, le socie lavoratrici di società cooperative, le lavoratrici in somministrazione, le titolari di un rapporto di collaborazione.

Possono essere finanziabili tutte le azioni di:

  1. supporto all’assunzione del nuovo ruolo genitoriale in un’ottica di armonizzazione della vita privata e lavorativa, comprese iniziative di sostegno psicologico e fisico;
  2. erogazione di incentivi economici finalizzati al rientro al lavoro dopo il parto/adozione;
  3. formazione e aggiornamento per l’accompagnamento al rientro al lavoro dopo il parto/adozione.

EBTL supporterà le aziende iscritte attraverso le seguenti linee di azione:

  1. Fungere da Ente di supporto per la costituzione di ATS e di monitoraggio dell’intervento per le imprese che sceglieranno di partecipare in ATS; EBTL si occuperà del coordinamento per la gestione della documentazione burocratica e il finanziamento;
  2. Fornire consulenza e supporto di progettazione alle imprese che intendono presentare domanda singolarmente;

Le proposte progettuali potranno riguardare una o più azioni coerenti tra loro anche in considerazione delle dimensioni aziendali e del contesto lavorativo di riferimento.

L’EBTL, attraverso la sua azione di monitoraggio, contribuirà ad agevolare iniziative finalizzate alla creazione e mantenimento di reti territoriali fra le aziende e altri soggetti. Tali iniziative saranno finalizzate a garantire la continuità delle azioni progettate per ulteriori 2 anni, come previsto nell’Avviso.

Le azioni finanziabili, da attuare entro 24 mesi, possono essere legate a diversi ambiti. A titolo di esempio ne riportiamo alcune che rappresentano un quadro generale degli ambiti di riferimento; le azioni scelte dalle aziende saranno oggetto di analisi e progettazione con ogni singola azienda richiedente.

A) Adozione politiche aziendali a tutela della maternità attraverso azioni di flessibilità oraria e organizzativa

  • Assunzione di lavoratrici a tempo determinato in sostituzione delle donne in maternità;
  • Introduzione di processi organizzativi mirati al miglioramento dei processi aziendali di uscita e rientro dalla maternità delle lavoratrici. Saranno strutturati processi organizzativi su misura finalizzati a facilitare, anche attraverso attività di coaching, la preparazione alla maternità e il trasferimento del Know How alle risorse individuate per la sostituzione. Sarà prevista, infine, una formazione mirata alle donne al rientro della maternità che dia valore nell’organizzazione alle nuove competenze acquisite durante questo periodo.
  • Permessi e congedi – introduzione di permessi di paternità e congedi aggiuntivi;
  • Azioni volte ad agevolare il lavoro da remoto compatibilmente con la mansione svolta (Telelavoro o Smart working)
  • Definizione di spazi aziendali dedicati al benessere delle donne incinte o di rientro dalla maternità;

B) Promozione e sostegno della natalità e della maternità, nonché reinserimento delle lavoratrici dopo un periodo di assenza dal lavoro per motivi legati ad esigenze di conciliazione attraverso Formazione, coaching e counseling

  • Coaching/counseling individuale o di gruppo per le neo-madri al rientro al lavoro;
  • Formazione online per le donne in maternità, sulla conciliazione tra tempi di lavoro e di vita;
  • Formazione sulla gestione della transizione, per aiutare le aziende ad ovviare alla carenza di un adeguato passaggio di consegne tra la dipendente in maternità o la sostituta;
  • Formazione/coaching su tecniche di rilassamento, per prevenire o combattere lo stress.

C) Interventi e servizi

  • Servizi di supporto alla famiglia:
  • Fornitura servizio di baby-caring presso l’azienda in periodo di chiusura delle scuole;
  • contributo per l’iscrizione ad asilo nido e la partecipazione a campi estivi per i figli;
  • seminari di supporto alla genitorialità;
  • permessi ad hoc.
  • Sostegno Psicologico e Fisico e Tutela della salute:
  • incontri con professionisti del benessere (osteopata, nutrizionista, counselor, personal trainer, etc.);
  • percorso benessere alimentare con spazi di condivisione di informazioni e fornitura alimenti salutari;
  • ciclo di training in palestra;
  • percorso benessere finalizzato alla routine quotidiana di prevenzione dello stress e allenamento alla felicità.
  • Flexible benefit e ulteriori misure di sostegno alle lavoratrici e Attività organizzative, informative e di comunicazione
  • l’erogazione alle lavoratrici madri di beni, servizi e prestazioni in aggiunta quali: frequenza di corsi di lingua o di altri corsi di formazione, l’acquisto di polizze sanitarie, credito welfare; spese di trasporto (es. buoni benzina o rimborso totale abbonamento mezzi pubblici)
  • realizzazione di piani di welfare aziendali, anche condivisi fra più aziende nello stesso territorio/settore;
  • analisi dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in qualità di destinatari dei servizi di welfare aziendale, finalizzate alla definizione dei piani di welfare aziendali;
  • attività informative e campagne di comunicazione inerenti la normativa a tutela della maternità e paternità, la fruizione dei congedi parentali, gli incentivi e agevolazioni disponibili, le misure di conciliazione previste dalla normativa vigente e dai contratti collettivi.

Il presente Avviso è un’ottima opportunità per le imprese, poiché, a fronte di un finanziamento a fondo perduto, alle aziende è richiesto solamente un piccolo cofinanziamento in percentuale; non in denaro, ma quantificato con la quota oraria dei dipendenti, nonché con i beni e i servizi messi a disposizione per la realizzazione delle attività finanziate.

Questi gli importi richiedibili:

  • Imprese con meno di 10 dipendenti: contributo tra € 15.000 e € 50.000 (oltre a cofinanziamento del 10%);
  • Imprese con meno di 50 dipendenti: contributo fra € 30.000 e € 100.000 (oltre a cofinanziamento del 15%);
  • Imprese con 50-249 dipendenti: contributo tra € 80.000 e € 250.000 (oltre a cofinanziamento del 20%);
  • Imprese con più di 250 dipendenti: contributo tra € 250.000 e € 1.000.000 (oltre a cofinanziamento del 30%).

Le candidature dovranno essere presentate entro il 5 settembre p.v. alle ore 12; per poter gestire tutto in tempo utile, considerando anche il periodo di ferie estivo, la data ultima per inviare la manifestazione di interesse dell’azienda è venerdì 8 luglio 2022; la manifestazione di interesse non è vincolante.

Per informazioni:
06/48907020
formazione@ebtl.it

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